Si contendono il controllo del Nagorno-Karabakh da quando si è autoproclamato Stato indipendente. Per questo Armenia e Azerbaijan hanno ripreso a combattersi. I due Stati, che fino al 1991 facevano parte dell’ex Unione Sovietica, si accusano a vicenda dell’inizio dei bombardamenti che nelle ultime ore si stanno registrando nell’area di Nagorno-Karabakh.

Secondo il governo armeno, il suo esercito avrebbe risposto a bombardamenti delle forze armate dell’Azerbaijan abbattendo due elicotteri, tre droni e tre carri armati. Il governo azero, dal canto suo, accusa l’Armenia di aver iniziato gli scontri.
Negli scontri sarebbero rimasti feriti anche dei civili.

Intanto, il governo del Nagorno-Karabakh ha annunciato l’entrata in vigore della legge marziale.

Gli scontri tra azeri e armeni riaccendono una guerra che, tra periodi di scontri e periodi di tregua, va avanti da 30 anni, dalla dichiarazione di indipendenza del Nagorno-Karabakh, regione situata nell’Azerbaijan ma popolata principalmente da armeni, motivo per cui vanta il sostegno dell’Armenia. La Russia, che è sempre stata al fianco dell’Armenia,  ha chiesto il “cessato il fuoco”. La Turchia, invece, ha confermato il suo sostegno all’Azerbaijan, a cui è storicamente vicina.

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