Ucciso dalla polizia a 17 anni durante una rapina: dalla pizzeria alla morte

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Le tracce del sangue sono state rimosse nel punto in cui Luigi Caiafa si è accasciato esanime. Una macchia rossa è rimasta per ore a coprire il basolato all’inizio di un vicoletto che si apre tra via Duomo e via Marina. A 17 anni Luigi Caiafa è rimasto ucciso ieri notte durante una rapina, a Napoli, quando un equipaggio dei Falchi della poliza di Stato è intervenuto per sventare il colpo e ha sparato. “Noi li abbiamo sentiti gli spari. Erano due di un tipo e tre di un altro tipo”, racconta una donna del posto. “Erano le 4,25. Alle 4,31 l’ambulanza stava qui”, svela un altro residente.

“Hanno chiamato mia cognata e le hanno detto che suo figlio non c’è più. Sono venuto a vedere dove è successo”, ha raccontato lo zio della vittima, Raffaele, accorso in mattinata sul luogo della tragedia. Secondo la ricostruzione della questura di Napoli, Luigi Caiafa è rimasto ucciso nel corso di una rapina ai danni di tre automobilisti commessa da due persone armate di pistola. “Io non so niente”, ripete lo zio. “Mio nipote – racconta incredulo – ha finito tardi di lavorare ieri. È venuto da me e abbiamo parlato. Lavorava in una pizzeria. Poi stamattina abbiamo saputo questa notizia”. Luigi aveva ottenuto il beneficio della messa alla prova per un vecchio problema giudiziario. Ma Raffaele dice di non sapere se il nipote avesse mai avuto problemi in passato con la giustizia.

Il presunto complice di Caiafa è stato arrestato: ha 18 anni, si chiama Ciro De Tommaso, ed è il figlio del pregiudicato, noto Ultras, Genny ‘a Carogna. L’arma utilizzata per la rapina è stata sequestrata e, secondo quanto emerso, sarebbe a salve. Sul posto i rapinatori sarebbero arrivati con uno scooter, poi risultato rubato.


Della notte di fuoco in via Duomo non sono rimasti segni, solo lo sgomento delle persone del posto. “Un ragazzo di 17 anni è morto e dispiace”, afferma l’addetto di un supermercato al lavoro. “Sono addoloratissimo per quello che è successo”, dice un commerciante, Mario Sdino, titolare di due attività commerciali. “Quando sono arrivato – rivela – ho trovato l’area chiusa dalla polizia per le verifiche del caso e un po’ di tristezza in giro”. Tra via Duomo e le strade circostanti tutti affermano che la zona sia tranquilla. “Noi non abbiamo avuto mai problemi di nessun genere – sostiene Sdino – Tanti anni fa, nel 2000, ci furono dei problemi, ma sono stati risolti. Durante le estati scorse ci sono stati molti scippi, per il forte traffico turistico del periodo che abbiamo a ridosso con il porto quando arrivano persone dal Nord Italia e anche stranieri. A me è anche capitato di soccorrere per due o tre volte i malcapitati”. “È quasi un anno che non si sente più niente”, conferma una residente. I problemi con gli scippi sembrano ormai appartenere al passato, in una zona scossa ieri notte da una tragedia in cui a perdere la vita è stato un minorenne.

Luigi Caiafa (fonte foto: Facebook)

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