“Dove pensate che debba essere la sua casa?”, chiedeva ad aprile scorso Jago al pubblico che lo segue sui social. E da mercoledì notte quel feto di marmo rannicchiato ha trovato casa in piazza del Plebiscito a Napoli.

Un’opera del valore del valore di un milione di euro che si trova al centro di una delle principali piazze della città. Una posizione presumibilmente non casuale, per il senso dell’abbandono che trasmette.

“Il significato della mia opera? – ha spiegato Jago – Andatelo a chiedere a tutti quelli che, in questo momento, sono stati lasciati incatenati nella loro condizione“. L’ha chiamata “Look-down”, un chiaro richiamo al lockdown imposto per frenare il contagio da coronavirus. “Look-down – chiarisce lo scultore – è un invito a ‘guardare in basso’, ai problemi che affliggono la società e alla paura di una situazione di povertà diffusa che si prospetta essere molto preoccupante, soprattutto per i più fragili”. Un messaggio dirompente quello che ha voluto lanciare, e che non ha lasciato indifferente una città che da giorni protesta per la crisi generata dalla pandemia.

Tanti i curiosi che stanno accorrendo in piazza del Plebiscito. E non sono mancati interventi della polizia per la formazione di assembramenti. Molti i bambini che si fermano meravigliati. Si interrogano su quel feto di marmo. “E’ un film?”, chiede un piccolo scugnizzo, mentre guarda incantato il grosso bambino bianco.

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