Fonte foto: screenshot video

Tre stragi di massa in due settimane negli Stati Uniti d’America. Ieri, l’ultima, in California. Quattro le persone uccise in una sparatoria avvenuta nella città di Orange. Tra le vittime c’è anche un bambino.

Secondo quanto riporta il New York Times, la scarica di proiettili sarebbe iniziata intorno alle 17,30 (nella notte italiana) in un edificio che ospita degli uffici. Le notizie sull’accaduto sono ancora frammentarie. Non è al momento chiaro il movente dell’attacco armato. Tra le persone colpite c’è anche una donna, condotta in ospedale in gravi condizioni.

La polizia è accorsa sul posto in seguito a una segnalazione di spari. Lo ha riferito in una conferenza stampa il tenente Jennifer Amat, una portavoce del dipartimento di polizia di Orange.

Il quartiere in cui si è verifica l’ennesima strage è principalmente ispanico ed è solitamente tranquillo. Il sospetto autore della sparatoria è stato catturato dalla polizia e trasferito in ospedale.

Solo una settimana fa, un’altra strage di massa si era verificata negli Stati Uniti: a Boulder, in Colorado, 10 persone furono uccise mentre si trovavano in un supermercato da un uomo che era arrivato imbracciando un fucile. Una settima prima di quel massacro, il 16 marzo, altre 8 persone erano state uccise in un centro massaggi di Atlanta.

La detenzione delle armi da fuoco negli Usa è un diritto sancito dal secondo emendamento della Costituzione, il presidente Biden ha promesso restrizioni. Nel frattempo degli innocenti continuano a perdere la vita per mani armate con l’autorizzazione dello Stato.

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