Fonte foto; pixabay

Circa 150 jet militari cinesi hanno volato su Taiwan in quattro giorni. Dal 1° al 4 ottobre i caccia dell’esercito della Cina sono entrati nello spazio di difesa aereo dell’isola per mostrare i muscoli. Taiwan si considera uno stato sovrano senza bisogno di dichiarare l’indipendenza. La Cina, dal canto suo, vede l’isola come una sua provincia e ritiene che il suo governo, che definisce separatista, la stia portando verso una dichiarazione formale di indipendenza. Per impedirlo non ha escluso l’uso della forza.

Quei caccia su Taiwan sembrano, quindi, una dimostrazione di forza militare della Cina. Per il ministro della Difesa di Taiwan, Chiu Kuo-cheng, si tratta di “una delle peggiori tensioni militari con la Cina da oltre 40 anni”. La zona di difesa aerea di Taiwan si estende su un’area che copre lo stretto di Taiwan e un’ampia fascia della Cina continentale, quei jet pertanto hanno rappresentato per Taiwan un’incursione. Per il ministro della Difesa taiwanese, “la Cina ha già la capacità di invadere Taiwan e sarà in grado di organizzare un’invasione su larga scala entro il 2025”. Lo ha riferito al Global Times.

In questo clima di tensione crescente, gli Stati Uniti hanno confermato che continueranno a rispettare “l’accordo di Taiwan”. “Ho parlato di Taiwan con il presidente Xi (il presidente della Cina, ndr). Siamo d’accordo, ci atterremo all’accordo di Taiwan. Abbiamo chiarito che non penso che dovrebbe fare altro che rispettare l’accordo”, ha detto il presidente Usa,  Joe Biden. L’accordo di Taiwan consente a Washington di mantenere una relazione con Taiwan, con cui ha interessi economici da difendere. In base al Taiwan Relations Act di Washington, gli Stati Uniti devono aiutare Taiwan a difendersi e, per questo, all’isola vendono armi e inviano navi da guerra.

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