L’assalto russo in Ucraina si è spostato più a ovest. Missili sono stati lanciati contro una base militare a Yavoriv, città situata nella regione di Lviv, a circa 12 chilometri dal confine con la Polonia, e un aeroporto è stato colpito vicino alla città di Ivano-Frankivsk.

A Yavoriv le vittime accertate sono salite fino ad ora a 35, i feriti sono almeno 134. Il bilancio è stato fornito dal governatore regionale Maksym Kozytskyy. L’attacco è avvenuto poco prima delle 6. Kozytskyi, ha detto che le forze russe hanno sparato più di 30 missili. Presso la base colpita si sono svolte le esercitazioni dei militari dell’Ucraina con i Paesi della Nato e, in passato, e sono stati addestrati militari provenienti dagli Stati Uniti e dal Regno Unito.

“La Russia ha attaccato il Centro internazionale per la pace e la sicurezza vicino a Leopoli. Qui lavorano istruttori stranieri”, ha confermato il ministro della Difesa dell’Ucraina, Oleksii Reznikov. “Questo è un nuovo attacco terroristico alla pace e alla sicurezza vicino al confine Ue-Nato”, ha poi affermato.

Sempre nella regione di Lviv, a Melitopol, dopo il sequestro del sindaco Ivan Fedorov da parte delle forze russe, migliaia di persone sono scese in strada per chiedere la sua liberazione e la fine dell’invasione. Il nuovo primo cittadino, nominato dai russi, Galyna Danylchenko, in un video ha chiesto ai residenti di adattarsi alla “nuova realtà” e di porre fine alla loro resistenza all’occupazione russa.

Vicino alla capitale Kiev, a Irpin, un giornalista statunitense, Brent Renaud, è stato ucciso a colpi di arma da fuoco.

Delle foto diffuse sui social mostrano sul suo giubbotto un documento per la stampa rilasciato dal New York Times, ma il giornale americano ha chiarito: “Ha lavorato per l’ultima volta per il giornale nel 2015. L’ID stampa che indossava in Ucraina era stato rilasciato anni fa”.

Renaud si trovava sul posto per documentare la fuga dei civili al confine. Era con un altro giornalista, Juan Arredondo, rimasto ferito, che è riuscito a scappare e che dall’ospedale dove è stato condotto ha raccontato: “Abbiamo superato un check-point e dopo il ponte ci hanno sparato. Lui è stato colpito al collo”.

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