Fonte foto: screenshot video

L’ultima sparatoria di massa risale a circa un mese fa. Ormai sembra sempre più alta la frequenza con cui negli Stati Uniti qualcuno impugna un’arma da fuoco e inizia a sparare contro chiunque si trovi davanti. E gli attentatori nella maggioranza dei casi sono non superano i 22 anni di età.

Nel giorno in cui gli Stati Uniti d’America festeggiano l’indipendenza, a Highland Park, vicino Chicago, nell’Illinois, un uomo è salito su un tetto con un fucile e ha iniziato a fare fuoco contro una parata in corso per le celebrazioni in programma per la giornata di festa. Nei video che documentano quei momenti si sentono molti spari in rapida successione, poi le urla dei bambini, lo choc di intere famiglie.

Gli spari hanno generato il panico e un fuggifuggi generale. Nella folla sei persone tra quelle colpite sono morte, altre 26 sono rimaste ferite. Un sospetto è stato arrestato dalla polizia: si tratta di Robert E Crimo III, 22 anni, catturato dopo un breve inseguimento.

Il presidente Joe Biden si è detto “scioccato” dalla violenza: “Jill ed io siamo scioccati dall’insensata violenza armata che ancora una volta ha portato dolore a una comunità americana in questo Giorno dell’Indipendenza”. “Non rinuncerò – ha aggiunto – a combattere l’epidemia di violenza armata”.

L’attacco a Highland Park arriva a circa un mese dalle sparatorie di massa a Uvalde, Texas e Buffalo. La scorsa settimana, Biden ha firmato il primo disegno di legge federale significativo per il contrasto alla vendita di armi: prevede controlli più rigidi per gli acquirenti che hanno meno di 21 anni, richiede finanziamenti per incoraggiare gli stati ad attuare leggi dirette a rimuovere le armi da fuoco dalle persone che sono considerate una minaccia.

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