Fonte foto: Facebook

Dopo la Campania, anche la Lombardia adotta misure più severe per contenere il contagio da Covid-19. È stata firmata ieri dal presidente della Regione, Attilio Fontana, l’ordinanza che impone il divieto a partire alle 18 di diverse attività, tra le quali la vendita da asporto e quella di alcolici.

Il provvedimento, che entra in vigore oggi e sarà valido fino al 6 novembre, limita principalmente le attività legate alla movida. Nel dettaglio, prevede che bar, ristoranti e altri esercizi che somministrano alimenti e bevande, dalle 18 potranno consentire solo il consumo ai tavoli. Inoltre potranno lavorare non oltre le ore 24. Nessun limite è stato imposto per le consegne a domicilio.

Per impedire la formazione di assembramenti legati alla vita notturna, poi, dalle 18 alle 6 non sarà permessa la consumazione di alimenti e bevande su aree pubbliche. Bandito l’alcol nei parchi: le bevande alcoliche di qualsiasi gradazione non potranno essere consumate nelle aree pubbliche compresi parchi, giardini e ville aperte al pubblico.

Dalle 18, poi, è vietata la vendita di alcolici, sia agli esercizi pubblici che a quelli commerciali, e saranno chiusi i distributori automatici “h24”, ad eccezione di quelli che distribuiscono latte e acqua.

L’ordinanza, inoltre, sospende le attività delle sale giochi, delle sale scommesse, sale bingo, e il gioco alle “slot machines” negli esercizi pubblici, degli esercizi commerciali e di rivendita di monopoli.

Stop allo sport dilettantistico: sono costretti a fermarsi tutte le competizioni e gli allenamenti degli “sport da contatto”. Restano invece aperte le palestre.

Per quanto riguarda la scuola, si interviene solo sulle secondarie di secondo grado, per le quali si prevede un’alternanza tra attività didattica a distanza e in presenza. Mentre per le università si raccomanda di promuovere il più possibile la didattica a distanza.

Le misure adottate da Fontana si sono rese necessarie dopo gli ultimi dati rilevati sui contagi da Covid-19. Per aumento giornaliero del numero di positivi accertati, la Lombardia continua ad essere la prima regione in Italia. Ieri 2.419 i nuovi positivi, di cui circa la metà solo nella provincia di Milano (604 positivi solo nella città di Milano). Su 30.587 tamponi effettuati. Segue la Campania, dove ieri i nuovi positivi salivano a 1.261, però su meno della metà dei test molecolari esaminati.

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Pubblicato da Regione Lombardia su Venerdì 16 ottobre 2020

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