Resta un numero esiguo di posti in degenza per i pazienti Covid negli ospedali campani.  L’Unità di crisi della Regione ha chiesto l’attivazione immediata dei nuovi posti letto nei nosocomi, così come indicato nella circolare del 16 ottobre scorso. Nella giornata di ieri è stata diramata una comunicazione urgente, ai direttori generali delle Asl e delle unità ospedaliere. Tra i destinatari anche l’istituto Pascale.

Sono 1.651 gli ulteriori posti letto che, quindi, da ieri, all’interno degli ospedali selezionati dovrebbero essere dedicati ai pazienti Covid, in una regione dove il numero di nuovi positivi aumenta ogni giorno all’aumentare del numero di tamponi effettuati. Dal bollettino giornaliero di ieri risultavano 1.410 nuovi positivi su 14.704 tamponi, 1.343 gli asintomatici.

Nonostante i positivi asintomatici continuino ad essere la maggioranza, negli ospedali si teme che a breve si potrebbe arrivare al collasso.  I dati dell’Unità di crisi aggiornati a ieri dicono che sono 75 i posti occupati in terapia intensiva su un totale di 110 e 817 quelli occupati in degenza sugli 840 complessivi. Mancano i numeri sulla terapia sub-intensiva, dove, secondo quanto ci riportano nostre fonti, non ci sarebbero posti.

“Molti posti di terapia intensiva ospitano pazienti di sub-intensiva e spesso ci sono pazienti meno gravi perché la sub-intensiva è tutta occupata”, ci rivela un medico, per tutelarlo non sveliamo l’identità. “I posti liberi sono pochi. Molti di quelli che vengono definiti liberi in realtà non lo sono, perché sono liberi ma non c’è personale”, afferma.

La nostra fonte ci riporta il caso del Covid hospital di Boscotrecase, dove almeno fino a ieri in terapia intensiva i posti letto occupati erano 6 su 12, “ma – dice – con il personale che Boscotrecase ha a disposizione non può gestire più di quei 6 posti letto”. A Scafati, altro Covid hospital, “la subintensiva è piena, i reparti sono pieni, e la terapia intensiva ha 3 posti letto occupati su 4”.

Sulla carenza di personale sanitario è intervenuta anche l’associazione del medici Anaao Assomed. “Pur apprezzando l’iniziativa della Regione inerente all’ampliamento dei posti letto in terapia intensiva e nelle lungodegenze non possiamo evitare di chiederci con quale personale si potrà far fronte a tale importante incremento dei posti letto”, scrive in una nota l’organizzazione. Anaoo Assomed chiede, quindi, “che si dia assoluta precedenza a scorrimenti di graduatorie ancora attive e che si dia luogo a un processo di assunzioni che rappresenta, oltre l’emergenza Covid, l’imprescindibile punto di partenza per la ricostruzione del sistema sanitario campano agonizzante”.

 

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