Luca Attanasio. Fonte foto: twitter

L’ambasciatore italiano, Luca Attanasio, è stato assassinato in Congo insieme a un carabiniere della scorta, Vittorio Iacovacci, in un attacco a un convoglio Onu. Ucciso anche l’autista, Mustapha Milambo.

Vittorio Iacovacci. Fonte foto: Twitter
Mustapha Milambo. Fonte foto: Twitter

Stamattina erano diretti a Goma per visitare un programma di alimentazione scolastica gestito dal World Food Programme delle Nazioni Unite quando sono stati assaltati in una zona nel Congo orientale al confine con il Rwanda. Secondo quanto riportano le Nazioni Unite, ci sono anche diversi feriti.

L’attentato non è stato rivendicato. In un comunicato ufficiale, il ministro dell’Interno e delle Sicurezza della Repubblica Democratica del Congo attribuisce l’attacco armato alle Forze Democratiche per la Liberazione del Ruanda (Fdlr). L’attentato è avvenuto intorno alle 9 (ora locale) sulla strada di Rutshuru, nel territorio di Nyiragongo. La nota, poi, così ricostruisce l’uccisione dell’ambasciatore: “Colpito dai proiettili all’addome, l’ambasciatore Luca Attanasio è stato soccorso dalle guardie dell’Istituto congolese per la Conservazione della Natura, poi trasportato a Goma all’ospedale della Missione dell’Organizzazione delle Nazioni Unite in RD-Congo, dove è morto, a seguito delle ferite riportate, qualche ora più tardi”

Le Forze Democratiche della Liberazione del Rwanda respingono le accuse. Con un comunicato dichiarano di non essere implicate nell’attacco in cui sono stati uccisi Attanasio, Iacovacci e Milambo e domandano “alle autorità congolesi e alla Monusco di fare luce sulle responsabilità di questo ignobile assassinio invece di ricorrere a delle accuse frettolose”. Le Fdlr dicono che l’attacco è avvenuto in una zona chiamata delle “tre antenne”, non lontana da una posizione dei Fardc (Forze armate della repubblica democratica del Congo) e dei militari ruandesi delle Forze di Difesa Ruandesi. “Le responsabilità di questo ignobile assassinio – scrivono – sono da cercare nei ranghi di queste due milizie e i loro sponsor che hanno stretto un’alleanza per perpetuare il saccheggio dell’Est della Repubblica Democratica del Congo”.

“World Food Programme lavorerà con le autorità nazionali per determinare i dettagli dietro l’attacco, che si è verificato su una strada che è stata preventivamente autorizzata al viaggio senza scorta di sicurezza”, ha comunicato l’organizzazione umanitaria World Food Programme.

“Non sono ancora note le circostanze di questo brutale attacco e nessuno sforzo verrà risparmiato per fare luce su quanto accaduto. Riferirò il prima possibile in Parlamento”, scrive il ministro degli Esteri Luigi Di Maio nell’esprimere il suo cordoglio.

Oggi è una giornata buia e molto triste per il nostro Paese.
Abbiamo appreso con grande sgomento e immenso dolore della…

Pubblicato da Luigi Di Maio su Lunedì 22 febbraio 2021

Luca Attanasio, classe 1977, originario di Limbiate, era sposato e padre di tre bambine. La sua carriera diplomatica era iniziata a Berna, poi un’esperienza in Marocco e in Nigeria. Dal 2017 era a capo dell’ambasciata a Kinshasa, in Congo.

Il carabiniere Vittorio Iacovacci aveva 30 anni ed era originario di Sonnino (Latina).

Messaggi di cordoglio sono stati espressi dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dal presidente del Consiglio, Mario Draghi, e da tutto il mondo della politica e delle istituzioni.

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