Fonte foto: pixnio

Madri che raccontano di figli decapitati, dell’orrore, della fuga. Bambini uccisi senza pietà. Sono atroci le testimonianze delle donne raccolte nel nord del Mozambico dagli operatori di Save the Children, l’organizzazione umanitaria che ha lanciato l’allarme.

Nella provincia di Cabo Delgado diverse le donne a cui sono stati assassinati i bambini, dei piccoli ammazzati nei villaggi durante assalti armati. Una madre 28enne ha perso il figlio maggiore di 12 anni: “Quella notte – ha detto ai volontari – il nostro villaggio è stato attaccato e le case sono state bruciate. Quando tutto è iniziato, ero a casa con i miei quattro figli. Abbiamo cercato di scappare nel bosco, ma hanno preso mio figlio maggiore e lo hanno decapitato. Non abbiamo potuto fare nulla perché saremmo stati uccisi anche noi”.

Stesso tragedia per un’altra madre, di 29 anni anni, a cui è stato ucciso il quarto figlio di 11 anni. Uomini armati lo hanno decapitato.  “Dopo che il mio bambino di 11 anni è stato ucciso – ha detto a Save the Children – abbiamo capito che non era più sicuro restare al villaggio. Siamo fuggiti a casa di mio padre in un altro villaggio, ma pochi giorni dopo sono iniziati anche lì gli attacchi. Io, mio ​​padre e i bambini abbiamo trascorso cinque giorni mangiando banane verdi e bevendo acqua dall’albero di banane fino a quando non abbiamo ottenuto il passaggio che ci ha portato qui”.

Nell’ultimo anno – denuncia Save the Children – gli attacchi ai villaggi sono aumentati e, a causa del conflitto in Mozambico, il numero di sfollati interni a Cabo Delgado, Niassa e Nampula (670mila) è sette volte superiore a quello di un anno fa.

Nella zona di Cabo Delgado sono frequenti gli attacchi jihadisti dei militanti di Al-Shabaab, gruppo che in Mozambico è affiliato allo Stato islamico . Non sono in pochi a sospettare che l’escalation di violenze sia legata alla scoperta di riserve di gas naturale. Negli ultimi giorni gli Stati Uniti hanno inviato militari per l’addestramento dei mozambicani nella battaglia contro i terroristi. A gennaio anche il ministro della Difesa francese, Florence Parly, annunciò l’invio di un contingente militare. Ci sono in ballo miliardi di investimenti della francese Total. L’assenza di sicurezza li mette a repentaglio.

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