Vanessa Zappalà. Fonte foto: facebook

Stava passeggiando sul lungomare di Aci Trezza, Vanessa Zappalà. Lungo la sponda del mare si stava godendo una notte estiva in compagnia degli amici quando intorno alle 3 qualcuno ha iniziato a sparargli contro. Vanessa è morta sul posto. Ferita di striscio anche un’amica. In fuga l’ex fidanzato, indicato dai testimoni come il soggetto che con una pistola ha fatto fuoco nel bel mezzo del comune del Catanese. L’uomo è stato ritrovato senza vita dai carabinieri dopo ore di ricerche.

Vanessa aveva 26 anni ed era di Trecastagni. L’amica Roberta su Facebook: “Quante volte ti mandavo messaggi: stai attenta, ho paura. E tu: tranquilla non mi fa niente, è solo geloso. Facevi casa e lavoro, una ragazza tranquilla, buona, gentile, educata”.

L’ex di Vanessa, il 38enne Antonino Sciuto, era stato denunciato per stalking ed era sottoposto a un divieto di avvicinamento. Dopo ore di ricerca, i carabinieri nel pomeriggio lo hanno trovato senza vita, impiccato in un casolare di famiglia a Trecastagni, comune dove viveva Vanessa. “Vi voglio bene”, ha scritto su una parete prima di suicidarsi. Un messaggio per i suoi figli. Antonino, venditore di auto che viveva nel vicino comune di San Giovanni La Punta, era padre di due bambini. La sua relazione con Vanessa era terminata da qualche mese e da allora aveva cominciato a tormentarla: la seguiva, si appostava sotto casa, la insultava.

Antonino Sciuto. Fonte foto: Facebook

“In linea con la procura di Catania era stato posto ai domiciliari ed è stato scarcerato dal gip che aveva disposto nei suoi confronti la misura cautelare del divieto di avvicinamento” ha chiarito il comandante del Reparto operativo del comando provinciale di Catania dell’Arma dei carabinieri, il colonello Piercamine Sica. Il provvedimento, però, non era bastato a tenere Sciuto lontano da Vanessa.

Non si ferma la strage delle donne in Italia. Uccise da mariti, compagni, ex, spesso denunciati invano. Vanessa è stata ammazzata all’indomani dell’omicidio di altre due donne: mamma e figlia di 42 e 15 anni, Catherine Panis e Stefania Chiarisse Staltari. I loro corpi sono stati trovati senza vita nell’abitazione di San Donato Milanese insieme a quello del loro assassino, il 70enne Salvatore Staltari, marito e padre delle due donne, che prima di uccidersi aveva chiamato il 118 confessando gli omicidi e comunicando la sua volontà di suicidarsi. L’uomo aveva perso il lavoro. Secondo quanto è emerso, da tempo la situazione familiare era tesa: non era raro sentire urla provenire dalla loro abitazione. Un campanello d’allarme rimasto inascoltato. L’ennesimo.

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