Il simbolo del nazismo sulla maglietta, un passamontagna a coprire il volto e il corpo a terra, di un uomo, in una pozza di sangue. E’ l’ultima immagine dell’epilogo di una tragedia avvenuta in Russia. A terra, senza vita, il presunto attentatore, che si sarebbe ucciso dopo aver sparato contro studenti e insegnanti in una scuola nella città di Izhevsk.

L’uomo è entrato nell’istituto e ha fatto fuoco uccidendo almeno 13 persone, tra cui sette bambini. Sarebbero almeno 21 le persone rimaste ferite non mortalmente. La scuola colpita accoglie circa mille alunni e sarebbe stata in passato frequentata dall’aggressore, un 34enne con problemi psichiatrici.

Diversi i video che hanno immortalato i momenti dell’assalto, immagini che mostrano il panico e il sangue nell’edificio.


Si vedono bambini, terrorizzati, accovacciati e nascosti sotto i banchi per ripararsi.

Un parlamentare locale ha detto che il presunto aggressore, che si chiamerebbe Artem Kazantsev, era armato con due pistole.

(articolo in aggiornamento)

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