โVeniamo al racconto.โ Scrive Fedor Dostoevskij nella prefazione della sua opera. โLโho definito nel sottotitolo ‘fantastico’, mentre lo considero al piรน alto grado realistico. In esso vโรจ, effettivamente, un elemento fantastico, e precisamente nella forma della narrazione, ed รจ questo che ritengo necessario spiegare preliminarmenteโ. Il racconto lungo “La mite” รจ stato pubblicato nel 1876, nel fascicolo di novembre del mensile โdiario di uno srittoreโ.
Il mensile โDiario di uno scrittoreโ non รจ altro che unโopera che racchiude una serie di articoli scritti da Fedor Dostoevskij per conto della โGrazhdaninโ, rivista russa. Discutere della natura della rivista sarebbe fuorviante; al contrario, รจ opportuno trattare dei temi afrontati da Dostoevskij. Allโinterno del โDiario di uno scrittoreโ troviamo difatti retroscena della vita dellโautore, questioni morali (come, ad esempio, la critica al Cristianesimo โgesuiticoโ) ed eventi di cronaca nera.
Saranno proprio i vari casi di suicidio verificatisi nellโautunno del 1876 che ispireranno lo scrittore a pubblicare “La mite” . In questโopera lโautore lascia immaginare al lettore โun marito che abbia dinnanzi a sรฉ sopra il tavolo la moglie suicida, gettatasi dalla finestra poche ore primaโ.
Esattamente come ha fatto quarantโanni prima Victor Hugo in โUltime memorie di un condannato a morteโ, Dostoevskij presenta il dramma supponendo che uno stenografo abbia registrato tutto il lungo monologo interiore del protagonista. E, secondo lโautore, questo รจ lโelemento che rende la vicenda โfantasticaโ. In “La mite”, vi รจ un uomo che lungo lโopera parla con se stesso, riassume la vicenda e fa alcune riflessioni contorte e convulse. Qui รจ evidente che si contrappone la figura di un uomo solo, superbo e vizioso, con la figura di una donna anchโella sola, ma buona, innocente e per lโappunto “mite” .
Ancora una volta, in poche pagine, Dostoevskij ci racconta delle bassezze che i prepotenti compiono nei confronti di coloro che non possono difendersi.
Trama
Il proprietario di un banco di pegni, che รจ la voce narrante del racconto, si innamora di una ragazza molto giovane, cosรฌ giovane che si potrebbe pensare che abbia quattordici anni.
Ella, orfana e povera, vive con due zie poco perbene. Per sfuggire alle grinfie di un grasso e ricco bottegaio loro vicino che le fa la corte, la ragazza decide di sposarsi con il proprietario del banco di pegni.
Il matrimonio allโapparenza sembra filare per il verso giusto, ma di lรฌ a poco il marito inizia ad assumere un comportamento freddo e distaccato, caratterizzato da lunghi silenzi.
Cosรฌ la moglie, che non comprende il perchรฉ dellโatteggiamento del marito, inizia a frequentare un certo Efimovic, ex commilitone del marito, che le racconta del passato di lui. Dal loro incontro emerge che il marito in passato รจ stato umiliato poichรฉ si รจ rifiutato di battersi a duello e per giunta si evince che le azioni del marito sono volte a vendicarsi contro la societร per lโumiliazione subita.
Venuto a sapere degli incontri segreti della moglie, il marito riesce a recarsi sul posto, a spiare la moglie e, apparendo allโimprovviso, a costringerla a tornare a casa. In seguito la moglie, mentre il marito dorme, gli punta la pistola alla testa. Lui, nonostante tutto, non si muove e finge di dormire, ma il giorno seguente, quando la donna desiste dal compiere il suo gesto, la costringe a dormire su un letto di ferro nella seonda stanza, lasciandole intuire di essersi accorto del gesto della moglie.
Inizia un escaltion del dramma: la moglie inizia ad avere delle ricadute psicologiche e si ammala di febbre cerebrale. Lui nel frattempo la cura.
Accade un bel giorno, tuttavia, che la moglie inizia a cantare.ย Da quel canto il marito comprende che la moglie non lo ama piรน e cosรฌ inizia una sceneggiata pietosa in cui lui si gioca il tutto per tutto pur di riconquistarla, promettendo una vacanza a Boulogne-sur-Mer.
Dopo aver predisposto il necessario per la partenza il marito torna a casa ma trova una folla davanti al portone: la moglie si รจ buttata dalla finestra esattamente cinque minuti prima che lui rincasasse.




