Fonte foto: Noticias al Instante San Cristóbal

Si trovava in strada, nel Paese in cui aveva scelto di vivere da circa 10 anni, il Messico, quando è stato colpito. Così sarebbe stato ucciso Michele Colosio, un uomo del Bresciano che a San Cristobal, nello stato del Chiapas, aveva trovato la sua seconda casa.

Secondo quanto riporta la pagina di informazione messicana Noticias San Cristobal, Colosio è stato “ucciso in un assalto, a un isolato da casa sua, tornando dai festeggiamenti per la finale dell’Eurocoppa”.Stando alle informazioni locali, la vittima era molto impegnata nel sociale. Ed è la Casa di Salute Comunitaria dove si adoperava come volontario a comunicare sui social la tragica notizia.

“Il suo cuore e le sue conoscenze – scrive l’organizzazione – lo hanno avvicinato alla nostra Casa di Salute Comunitaria Yi ‘ bel Ik ‘ ‘Raiz del Viento’, così come a molti altri progetti sociali, convinto com’era lui che bisognava dare, bisognava aiutare, bisognava fare popolo nella fratellanza, senza distinzioni di lingue, confini e colore di pelle”.

Colosio, in Italia, aveva studiato e lavorato come radiologo. Poi aveva deciso di partire per il Messico. “Aveva una grande rete di amicizie, grande come il suo cuore. Artigiano, viaggiatore, pastore di capre, contadino, trapaniere, meccanico di bicicletta e tutto quello che gli veniva in mente di imparare”, scrive sul suo conto la Casa di Salute. A San Cristobal Colosio allevava animali e vendeva miele e dedicava il suo tempo libero al volontariato.

E’ ancora da chiarire il suo omicidio, ma fonti dal Messico rivelano che Colosio potrebbe essere stato ammazzato nel corso di una rapina. Un’ipotesi, per ora, su cui dovranno lavorare le autorità.

Nella zona dove è stato ucciso, ogni giorno si registrano assalti di gruppi armati. Un residente parla di un’escalation di violenza e morte a San Cristobal: “È molto grave la situazione che si vive a San Cristobal e la cosa peggiore che già si sta normalizzando qualcosa che deve muoverci a chiedere alle autorità di compiere il proprio lavoro. Sembra che l’impunità e la corruzione siano già pane quotidiano”.

Michele amava andare in bicicletta ed è con le bici che oggi gli amici, i messicani di San Cristobal, scenderanno in strada per commemorarlo e per dire “Basta alla violenza”. “Fermiamo la violenza. H19 in Plaza Catedral – si legge sulla locandina che promuove l’iniziativa -. Biciclettata e sit-in di bici rosse in omaggio all’amico Michele Colosio. H20,30 Manifestazione in Plaza Catedral. Fermiamo la violenza. Porta una candela per appoggiare la petizione. Porta anche la mascherina”

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