Estensione del green pass rafforzato a ulteriori attività e nuove regole sulla quarantena sono state disposte con il decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri. Il provvedimento dispone nuove misure per contenere la diffusione del Covid19, che con la diffusione della variante Omicron sta facendo registrare un’impennata dei casi positivi.

Il green pass rafforzato, che dal 6 dicembre scorso è necessario per accedere ai ristoranti al chiuso, agli spettacoli, a eventi sportivi come spettatori, a feste, discoteche e cerimonie pubbliche, a partire dal 10 gennaio 2022 diventerà indispensabile anche per le seguenti attività: alberghi e strutture ricettive; feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose; sagre e fiere; centri congressi; servizi di ristorazione all’aperto; impianti di risalita con finalità turistico-commerciale; piscine, centri natatori, sport di squadra e centri benessere anche all’aperto; centri culturali, centri sociali e ricreativi per le attività all’aperto. Dunque, chi non sarà vaccinato o guarito dal Covid19 non potrà avere accesso a tali attività.

Green pass rafforzato sui mezzi di trasporto

Il green pass rafforzato sarà obbligatorio anche per utilizzare i mezzi di trasporto, compreso il trasporto pubblico locale o regionale, dove dal 6 dicembre è richiesto il green pass base, il certificato verde ottenibile anche con un tampone rapido con esito negativo.

Stop a quarantena per vaccinati e guariti

Il decreto esclude la quarantena precauzionale per chi ha avuto contatti stretti con soggetti positivi al Covid19 nei 120 giorni dal completamento del ciclo vaccinale primario o dalla guarigione, nonché dopo la somministrazione della dose di richiamo. Sarà comunque obbligatorio, in tali circostanze, indossare la mascherina ffp2 fino a 10 giorni dopo l’esposizione al caso risultato positivo. E, dopo cinque giorni, occorrerà effettuare un test antigenico rapido o molecolare.

La quarantena, poi, potrà terminare con l’esito negativo di un test antigenico rapido o molecolare, effettuato anche presso centri privati, e con la trasmissione all’Asl del referto a esito negativo, con modalità anche elettroniche.

Il provvedimento approvato ieri dal Consiglio dei ministri interviene anche sulle capienze dei locali, stabilendo che saranno consentire al massimo al 50% per gli impianti all’aperto e al 35% per gli impianti al chiuso.

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