Fonte foto: Unrwa

Quando a Gaza si contano oltre 100 persone morte per malnutrizione, Israele lancia aiuti dal cielo e annuncia una “pausa tattica nell’attività militare per scopi umanitari” in alcune parti della Striscia. Le forze di difesa israeliane (Idf) attraverso i propri canali social hanno pubblicato un video del lancio degli aiuti avvenuto nella notte.

Secondo quanto comunicato dalle Idf, la pausa nell’attività militare è prevista per la giornata di domenica, dalle 10 alle 20 e inizierà “nelle aree in cui le Idf non sono operative: Al-Mawasi, Deir al-Balah e Gaza City, tutti i giorni fino a nuovo avviso”. La decisione – dicono – è “stata coordinata con le Nazioni Unite e le organizzazioni internazionali a seguito di discussioni sulla questione”.

Le Forze di difesa israeliane hanno poi affermato che sono stati istituiti “corridoi umanitari designati n modo permanente dalle 06:00 alle 23:00 per consentire il passaggio sicuro dei convogli delle Nazioni Unite e delle organizzazioni umanitarie che consegnano e distribuiscono cibo e medicine alla popolazione di Gaza”.

L’idea abbastanza diffusa è che la decisione di Israele sia conseguenza delle crescenti pressioni da parte dei governi occidentali, con le agenzie umanitarie che avvertono che la carestia di massa si sta diffondendo a Gaza. Ma c’è anche un altro fattore non trascurabile: che anche il popolo israeliano inizia a farsi sentire in massa per chiedere la fine della guerra a Gaza. Negli ultimi giorni diverse proteste molto partecipate si sono registrate in Israele, con persone scese in strada contro la carestia e il genocidio a Gaza.

Il programma alimentare delle Nazioni Unite ha stimato che nella Striscia circa una persona su tre resta senza mangiare per giorni. “La malnutrizione è in aumento e 90.000 donne e bambini hanno urgente bisogno di cure”, è l’allarme lanciato dal Pam.

Il commissario generale dell’Unrwa, Philippe Lazzarini, ha dichiarato che “più di 100 persone, la maggior parte delle quali bambini, sarebbero morte di fame”. Negativo poi il giudizio di Lazzarini sul lancio aereo degli aiuti da parte di Israele: “I lanci aerei sono il modo più costoso e inefficiente per fornire aiuti. Sono una distrazione dall’inazione”. E ricorda: “Oggi, solo Unrwa conta l’equivalente di 6.000 camion di cibo e assistenza medica bloccati in Egitto e Giordania”.

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