“Nella mente di un superficiale” è una sorta di romanzo provocatorio scritto dall’avvocato aversano Generoso Di Biase. L’ opera, pubblicata nel gennaio del 2022 per conto di Graus Edizioni, propone delle verità scomode, e talvolta lo fa con un linguaggio crudo.

Il protagonista del romanzo, l’avvocato De Chirico, è un uomo divorziato e di mezza età. Nel suo universo narrativo, come lui ci racconta in prima persona, tutti ostentano in qualche modo la propria bravura, i propri meriti, il lusso, la sicurezza di sé. Si mostrano falsi sentimenti allo scopo di suscitare l’attenzione, l’ammirazione, e spesso l’invidia, degli altri. E ciò accade in tutti gli ambienti: in tribunale, in famiglia, con amici e con le numerosi amanti dell’avvocato. Ognuno si sente libero ma in realtà è schiavo.

Lo stesso avvocato, definito da molte suo amanti come “uno stronzo”, è vittima della sua vanità.  Come vanitoso lo è anche Alberto, il suo caro amico di libidinose avventure. Lo stile di vita solitario ed egoistico di De Chirico, tuttavia, gli permette di effettuare un’importante deviazione di percorso rispetto ai personaggi che lo circondano.

La sorprendente sfrontatezza del protagonista del racconto gli permette a by-passare quel “compromesso romantico”, ossia quell’inclinazione che donne e uomini hanno a scendere a compromessi, nonostante parlino con estrema facilità “di ciò che si desidera, della libertà e dell’Io”.

De Chirico quindi risulta una voce fuori dal coro, uno che percorre il suo viaggio, in solitaria, senza alcune garanzie. Le sue scelte, tuttavia, avranno conseguenze devastanti: egli sarà condannato ad un perpetuo conflitto relazionale con l’universo femminile.

Oltre al burrascoso rapporto con l’ex moglie e le successive future amanti, De Chirico dovrà far fronte alla paura di perdere il lavoro, all’incapacità di fare soldi e all’impossibilità di regalare a sua figlia Beatrice una vita tranquilla. 

L’attualità del romanzo si traduce dunque nella figura dell’avvocato: un uomo che brancola nel buio delle incertezze, un uomo che nel momento opportuno, per paura di un giudizio negativo, non avrà neppure il coraggio di riallacciare i rapporti con la figlia. 

A destare fiducia in lui sarà l’amore per Nataliya, un’avvenente ucraina sposata con un camionista insensibile. Dalla relazione con Nataliya nascerà Massimo De Chirico, un giovane che dopo la morte dell’avvocato, cercherà di instaurare un legame affettivo con la sorellastra, Beatrice.

Sarà Massimo a consegnare alla sorella dei fogli scritti in precendenza dal padre, degli scritti “che riguardano direttamente Beatrice De Chirico e raccontano dell’avvocato”, di come lui, in realtà intimamente amasse sua figlia. Delle testimonianze scritte in forma poetica, quasi a dimostrare che la poesia, forse, è l’unico rimedio al male che affligge il nostro tempo.

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